Bilancio Sociale 2024
Cooperativa Sociale apPunto
Il nostro impegno
e
quello che abbiamo realizzato

Viviamo un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali, che mettono alla prova il nostro sistema di welfare e, soprattutto, il mondo dell’educazione. L’emergenza educativa che stiamo affrontando non si manifesta soltanto nella dispersione scolastica o nella crescente povertà educativa, ma attraversa la tenuta complessiva delle relazioni, la fiducia tra generazioni, il senso di comunità e di progetto condiviso. È un’urgenza che interroga tutti: famiglie, istituzioni, scuola e attori del terzo settore.
Per anni, il terzo settore è stato considerato un elemento di supporto e mediazione, principalmente all’interno di comparti connotati da fragilità evidenti – minori, disabili, anziani, stranieri. Tuttavia, gli eventi degli ultimi anni – la pandemia, le crisi internazionali, l’erosione del potere d’acquisto – hanno ridisegnato i confini stessi del concetto di fragilità, rendendolo più ampio, diffuso, trasversale. Sempre più persone e famiglie si confrontano con situazioni complesse, spesso non riconducibili a categorie tradizionali ma comunque bisognose di attenzione, ascolto e accompagnamento.
In questo scenario in evoluzione, anche grazie alla spinta riformatrice del PNRR e in particolare delle misure 5 e 6, si sta cercando una maggiore integrazione tra comparto sociale e sanitario. Le “Case della Comunità” rappresentano un tentativo concreto di dare risposta unitaria e accessibile alle molteplici fragilità, vecchie e nuove. All’interno di questa trasformazione, il terzo settore è chiamato non solo a erogare servizi, ma a proporre visioni, a partecipare alla progettazione delle risposte, ad agire come attore strategico del cambiamento.
Noi, come cooperativa educativa, scegliamo di “stare” in questa complessità, riconoscendo la nostra responsabilità sociale non solo nell’operare con qualità e professionalità, ma anche nel segnalare disuguaglianze, dare voce alle comunità educanti, stimolare un dialogo autentico con le istituzioni. Il contatto quotidiano con le persone ci permette di intercettare bisogni sommersi, di costruire risposte condivise, di accompagnare processi di crescita e di emancipazione.
Attraverso questo bilancio sociale intendiamo raccontare non solo cosa abbiamo fatto, ma soprattutto perché e con chi lo abbiamo fatto. È un esercizio di trasparenza e di rendicontazione, ma anche un atto di fiducia: verso i nostri soci e lavoratori, verso le famiglie, verso chi continua a credere che l’educazione sia un bene comune da coltivare insieme. In un tempo in cui il welfare rischia di essere disgregato, noi scegliamo di contribuire, con cura e determinazione, alla sua “manutenzione”, mettendo al centro le persone, le relazioni e le comunità.
Con questo spirito vi invitiamo a leggere il nostro bilancio sociale, sperando di riuscire a trasmettere ciò che siamo e quanto ci impegniamo a fare ogni giorno.
Per i Soci di apPunto scs
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Claudia Dedonato
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